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Questo blog è semplicemente un racconto in via di svolgimento – sempre in pausa ma comunque work in progress, un po’ come i cantieri delle opere pubbliche italiane – che narra della vita di un ragazzo romano in quel di Berlino.

Mi piacerebbe promettere a chiunque stia leggendo questa pagina che i post che si avvicenderanno saranno tutti divertenti e ben scritti, che aiuteranno coloro che non hanno sonno e non sanno cosa fare a trovare una piacevole lettura prima di coricarsi. Purtroppo, malgrado sia un bugiardo incallito, non me la sento di fare promesse del genere.

Questo blog rappresenta me, André: un ragazzo di Roma che, come tanti, si è stufato di stare in Italia e prova a rimanere a galla in un’acqua che un po’ è straniera e un po’ no.

Dico che questo blog mi rappresenta e non è me perché, come è ovvio e naturale, molto di ciò che realmente penso e quasi la maggior parte di ciò che vivo in queste pagine pagine viene edulcorato e spesso bellamente omesso – un po’ per mia pigrizia, un po’ per vostra fortuna.

A chi ha da ridire sul mio sentirmi “un berlinese” – ché molti veterani della Hauptstadt già hanno avuto modo di inveire sul titolo che ho dato al blog – rispondo semplicemente che io quando vedo Berlino, dall’alto, mentre sono sul mio piccolo aereo EasyJet, sento un groppo in gola che si scioglie. No, non è la paura del volo. È semplicemente la consapevolezza di essere a casa.